Oggi ricordo frammenti di orrore... ...di terrore
Nel giorno della Memoria oggi forti forti
tornano a me memorie al cuore e alla mente,
piange il primo affranto freme sì forte la seconda
allor che il Male assoluto nel cieco Mondo
con di questo l’assoluto strano a capir silenzio
terrore orrore morte seminava e sappiam quanto!
Risuonano ancor oggi i miei forti violenti passi
per scacciar l’angoscia e la paura del momento
come allora sul selciato largo e vuoto che alla vision
inizia e da di una città spettrale di morte e di camini
lungo le rive di un Danubio che pigro nella nebbia
scorreva in una triste lontana giornata di Novembre
dove spenta quei dì per non scorrer più la vita fu
in modo atroce e vile di umane vite ah quante quante
con il mio debol essere tramortito non atto fermo
il moto mio a varcarne la soglia tremendo quel suono
secco ancor lo sento delle scarpe mie quei gradini
pochi ma tremedi di salita ma che nel pianto certo
ben sicuro sentivo che povere Anime morte lì vicino
leggendo il mio distrutto pensier errante benevoli
a quel mio come irriverente vergognoso impedimento
facevan come ai miei passi Amiche dolce compagnia.
Corre il pensiero ancora e forte ai milioni ahi quanti
di bimbi e bimbe nel fior degli anni mai cresciuti mai
diventati grandi dove nella dolce oscurità che nella memoria
ne protegge il sonno scandire sento da voce amica
carezzevol nomi cognomi nazioni anni che per tanti
la decina è alquanto un vanto speranze deluse spente:
oggi bambini miei fanciulle mie non son a Binasco
ma lontano e ripercorro come quel giorno lì nel silenzio
affranto e nel dolore quel tratto buio ma dolce a Voi amico
caro son qui presente ecco nello Yad Vashem che
voi sempre ricorda e a ciascuno di Voi faccio oggi compagnia.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
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Silvia De Angelis26 gennaio 2012
Un poetare incredibilmente intenso e raffinato dedicato alle vittime di assurdi stermini, perpetrati nella follia totale di persone disumane... indegne del dono di vita avuto... Lirica molto apprezzata
Berta Biagini26 gennaio 2012
Un ricordo atroce che non dimenticheremo mai – no, non dobbiamo assolutamente dimenticarlo – ma ricordarlo sempre affinché niente di tutto questo più accada. Sono sempre le stesse parole, ma l’uniche d’effetto onde non dimenticare. Sentitissima.

