Il soldato caduto

Ho combattuto battaglie
lo ricordano cicatrici profonde
mille volte sono stato Achille
e ancora mille Leonida
ma, sono morto alla fine di ogni battaglia
nel vedere il volto di Efialte
nei miei compagni di sventura
Quando il nemico il cuore ti trafigge
l'onore assopisce il dolore
ma quando un amico ti colpisce alle spalle
una lama penetra l'anima
che incredula smarrisce
Sul volto, del soldato morente
il sorriso di chi muore inutilmente
sul volto del traditore
l'onta della vergogna.
Rialzati uomo
e guarda lontano
ancora mille battaglie dovrai affrontare.
Corri nel vento anche senza una meta
immerso a dune di sabbia accecante,
sul viso arso dal sole
le lacrime scendono
il vento diffonde
l'aspro odore della sofferenza.
"Uomo!"
Sei un folle
in un mondo di gente ragionevole.
©
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L'autore
Claudio Pizzuti
Io, ho sempre la testa tra le nuvole. Il più delle volte mi parlano e non ascolto perché sono immerso nei miei sogni. Scrivo poesie, canzoni... chissà forse senza senso. Però quello che per chi legge potrebbe essere senza senso, per chi scrive ha un significato profondo. Forse si scrive affinché il nostro ricordo non
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