Di bianco vestita

Di bianco vestita
radioso il sorriso,
porge la mano
delicata e fredda
attraverso cunicoli bui
mi conduce
Pace nel cuore
il riposo eterno vivrò
immune
dai graffianti pensieri
come lame di vetro,
alla vita dono
il travaglio dell'anima
Brilla lontana una luce
il Paradiso mi attende,
o le fiamme eterne
della geenna dolente.
Paura non ho
abbandono serena
colei che mi ha tradita
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
c
Tutte le opere →
L'autore
cristina biga
ciao a tutti i poeti mi chiamo cristina ,ho 49 anni, sono sposata da 31 ed ho due figli Luca di 30 e Camilla di 26. Amo molto la lettura , la musica classica e alcuni cantautori di cui il preferito è F. Battiato, iQueen ed altri miti del passato, il cinema e naturalmente il mio hobby preferito è scivere... Il mio so
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raffaele De Masi28 gennaio 2012
Descrivi la morte come una liberazione. Non è una tragedia morire, datasi lo squallore quotidiano in cui viviamo. Apprezzo in particolare il finale in grassetto. Lodevole.
Calogero Pettineo29 gennaio 2012
Una lirica dalle forti emozioni che, esterna una pace interiore forte capace di dominareciò che ci fa più paura "la morte".

