Di morte e d'amore

Sarai onda nei mari stanchi
e brezza nelle calure estive,
aratro tra le zolle aride
e acqua fresca nei deserti.
Ti ho dato quello che potevo
e che ho saputo offrirti.
Ma tu doni amore.
E sarà amore.
E amore.
E amore.
Ed ora che mi sei accanto
per rendere sereno
il letto degli ultimi miei giorni
mi piace, figlio,
ascoltarti ancora
che racconti, come ieri,
di ogni tua vittoria
nascondendo per amore
i fallimenti.
Ma quando si chiude un tempo
è meglio farlo con il sorriso.
Tienimi la mano
e quando tutto sarà spento
non fermarti:
parlami ancora piano
come fa il vento
quando cerca la vita
nell'erba secca
e tra le foglie cadute sul selciato
e fa' che sia infinito
il soffio sicuro e lieve
di ogni tua carezza.
Per amore.
Sempre per amore.
E amore.
E amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!