Il sangue di mio padre
Randagio con
fissa dimora
guerriero senz'armi
aggrappato alla
carne
che puzza di
polvere
contornato da
scempi
e da minuscole
fievoli luci
che tendono
allo scuro
e metterci del mio
per essere un
multiplo.
Il sangue me lo diede
mio padre
a lui non serviva
nelle sue vene
scorreva la fatica
era con lei
che aveva
barattato
il suo pane
di un giorno.
Di quel pane mi
saziai per degli
anni
fin quando
un tizio
volle vedere
il mio sangue
ed io lo mostrai
mischiato a del
blues
suonato per
terra.
Quando mi alzai
le note
gridarono
mi scrollai
la polvere di
dosso
e iniziai a
camminare
verso fissa
dimora.
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L'autore
fonzio lentini
salve a tutti Il mio nome è Alfonso lentini e mi piace scrivere, anche se devo ammettere di essere un ignorante.Quasi tutto quello che scrivo lo faccio di getto,rileggo solo una volta e via,e spesso scrivo le mie sensazioni.Spero vi piaccia. Non amo le regole,non amo chi le vuole imporre,non amo chi si erge a maestr
Commenti (1)
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Alessio Falaschi29 gennaio 2012
non capisco il perché del portfolio... poesia cruda... ben ritmata dai brevi versi... benvenuto
