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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Barbara Golini
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Riflessioni 29 gennaio 2012 · lettura 1 min · 2716 letture

Quanti numeri al vento

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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come sono non saprò dirtelo mai a volte mi sento d'essere in paradiso a volte vorrei morire all'istante se tu amassi di me solo le unghie dei miei piedi scopriresti dei miei lunghi cammini il cielo cupo suggerisce attimi di riflessi mancati non ho mai capito perché non hai aperto la mano verso di me né mai compreso a fondo scorre questo dolore che si srotola inconsulti sussulti a volte si distende solo il tempo di riprender fiato alla gola stringe sadico perverso soppravvivo fino a quando non deciderai di sparami in fronte
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colgo il suggerimento di Bilato e tolgo la ridondanza fonetica...

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (4)

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Aldo Bilato29 gennaio 2012

"in incolsunti" non mi piace... meglio " - inconsulti"... il testo è tosto! ... rivela un carattere ed una sfida lanciata a chi sa reggere la contesa...

omissam29 gennaio 2012

...parole che tagliano... incidono... squartano l'anima più riposta... uno spettacolo spettacolante...

Angela Fragiacomo29 gennaio 2012

Mi parla di dolore che s'affaccia, non abbandona mai del tutto, simbiotico al tempo, cupo, lascia il fiato, giusto un attimo per poi stringere alla gola ed è così sadico e perverso che non se ne comprende a fondo neppure il motivo, lascia la sensazione che tutto potesse essere evitato con un semplice gesto generoso, a tal punto incomprensibile che ci si rassegna ad attendere il momento in cui culminerà uccidendoci... Amara, toccante, vera

Clara Gismondi30 gennaio 2012

MMMh ...Una gran bella poesia ...Di più ne sento la forza, il rigore, il dolore... Ma le parole per commentare qui non servono molto, basta sentire quello che senti!