Nell'intonar penuria
Calogero Pettineo
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È un arido cuore
quello che, si sveglia il mattino
colpito e ferito dalle parole
maledetto dal destino
in lacrime.
Fa l’inchino il poeta, alle ore
al forte freddo della malinconia
nel giorno che, muore
tra i colori e teche d’afasia
ad occhi chiusi.
Intanto, brucia
come vento nell’erba secca
il ritratto che, si acciglia
tra i fili d’argento e rimbecca
alla notte il saluto.
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Calogero Pettineo
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