Calce e cenere
Giuseppe Monteleone
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Calce e cenere
nei versi del poeta
sparsi nel mondo
dal vento dell’est
incatramati ricordi?
Solo miei?
Si alza il pulviscolo di neve
a disegnare
non più.
Una volta
sembra ieri
come pixel cromatici
svolazzava il tuo volto
la figura intera
mi appariva.
Pittore dilettante
lancio nel cielo il cavalletto
dormono i pennelli
si appiattiscono i colori
spezzate le tavole
infilate nel pulviscolo nero
fuliggine di camino.
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L'autore
Giuseppe Monteleone
Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (1)
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Elena Poldan30 gennaio 2012
Mi è piaciuta moltissimo questa composizione che denota una grande capacità nell'Autore di distillare emozioni e farle volare al di sopra dell'ordinario. Colpita!!!

