Il valore del sogno

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
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l'inverno, è la stagione del nostro scontento... ma poi verrà il disgelo: le mani suderanno, stringendo altre mani... qualcuno si occupererà di noi... qualcuno, slegherà il laccio e dalla schiena cadrà, il basto che pesantemente, stiamo portando...
che meraviglia, versi che mi hanno colpito ed emozionato profondamente, ciascuno dei quali così ricco e carico di pathos da esser poesia a sé stante, un condensato come d'una vita intera, spesa nel valore del sogno che si corica come la libelulla che il gelo scolpisce sul tronco dell'albero, cristallino, intatto, mai vissuto, bello perché intonso... un non- vissuto che declina una vita intera tra il reale ed il desiderio, che diviene onirico... ci si potrebbe scrivere un trattato... mirabile, da applauso!
l'inverno prima o poi passa... non può fermarsi nel cuore. Primavere attendono di tornare per donarti quel calore che spegnerà a poco a poco quel gelo nelle strade... i sogni si sbriciolano ma i loro frammenti restano nel cuore e possono dar vita a nuovi sogni dove si può tornare a volare... le mani inspiegabilmente tornano a tracciare parole nell'aria e i versi riprendono a vivere e a parlare di noi... così inaspettatamente come il cuore torna ad amare... triste questa Poesia ma profondamente Bella!
Io percepisco il carattere dell'autore in questi versi decisi, duri senza compromessi... Il sogno è svanito, non ha più il valore ne il senso di essere mantenuto... la sensazione di sentirsi abbandonati al freddo non cambierà la decisione di non cadere nuovamente in tentazione. Cara poetessa ...mi fai sempre pensare tantissimo.




