Rottamarmi
una bambola di pezza
nelle tue mani una gamba
imbottita per ricordarmi
di cadere buffa a sinistra
e tu che mi cuci mi cuci
lembi di cuore, annidato
in quei capelli di stoppa
fuoriposto,
non sentiva che il frusciare
di quei pesanti crini
fammi le orecchie per conoscere
la tua voce e ricuci l'altro occhio
che non sapevo piu'
d'averlo avuto
adesso incidi questa muffola
e fammi dita per toccare
calze rosse e fantasie
ed insegnami che son tue
cosi' ne avro'
stavolta
piu' premura.
Mi giova farmi male.
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
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