L'attimo
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (3)
Veramente molto suggestiva... bello il contrasto fioritura e morte... dà un senso di tormento, di una situazione non semplice da gestire. Un mare mosso nel cuore...
Un attimo così ben descritto, così ben interpretato, non può essere portatore di malinconia, anche se si tratta di "un attimo" che può essere tale, come anche può all'improvviso rendere partecipe di un cuore felice. Un attimo come"stagione breve" che arriva e poi distoglie il suo sguardo altrove e che sarà presente come ombra e luce o come fioritura o come morte... alternandosi alle stagioni del proprio io, sempre e comunque, nel silenzio dell'abbandono di sè stessi. Complimenti!
La poetessa chiude questa composizione con il vento che tutto trascina e tutto spazza meno che la morte, che in questa poesia riflessiva ha nella natura la sua essenza.



