Tu che vai
Michele Laviola
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Tu che vai, tu che torni,
l'asfalto brucia di squilli tardivi.
Quante cellule in quella mano, e quanta aria attorno.
Pressioni soffocanti,
nel tuo sguardo tutto, nel mio il nulla materializzato.
Continua a girare, la fune si fa tesa.
Vigneti in festa, angoli sconosciuti, curve stanche.
Come odorano le tue orme!
Quanto profumo nel tuo silenzio.
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Michele Laviola
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