Nuovi mestieri
Una volta c'era il falegname
Lo scultore, l'artista, il buffone
Oggi c'è chi si improvvisa dottore,
Chi risponde solo al telefono
Chi sfrutta la posizione
Chi indossa l'abito
Convinto di essere monaco
C'è chi vuole insegnare
Ma alla lavagna non sa scrivere
C'è chi ruba e lo fa in fretta
C'è chi ascolta solo per convenienza
Tutti attori, prime donne
Ma restan sempre sconosciuti
Sono finiti i tempi di Fellini, di Villa, di Sordi,
Di quelli veramente famosi
Di quelli che restan nel cuore,
Quelli che fanno piangere, ridere,
Scivolare nell' emozione
Ma nascono poi
Mestieri nuovi
Dove per abitudine
Si dimentica di sudare
Ma non è colpa di nessuno
Perché così ora si va avanti
Ma per fortuna restan in tanti
Quelli che sanno ancora sognare
Sanno scrivere, poetare
Ma soprattutto non dimenticare
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