Giochi d'ombra
Mario Contini
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capita che le notti insonni
siano solo il preludio all'incubo
dei miei giorni,
lo nascondo nel pianto
o in tanti bei giochi d’ombra
sono bravo a dipingermi
ho mille trucchi,
assorbo luci emozioni e colori
io sono un camaleonte
nessuno
può scorgere l’abisso
e nemmeno udire il mio urlo
-uccide il respiro-
capita in certi giorni
ch'io viva la vita di un'effimera farfalla
spoglia dei suoi colori
che nasce e poi muore senza mai
poter toccare un fiore
vorrei solo un angolino di mondo
qualche sorriso vero
in mezzo all'ipocrisia dei tanti
che s’alzi infine questo
nero sipario
ed irrompa la luce sul lento dissolversi
dei miei bei giochi d’ombra.
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L'autore
Mario Contini
Commenti (3)
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Roberta Viotti2 febbraio 2012
Fra tanta ipocrisia vivono le eccezioni, così come i giochi d'ombra necessitano di luce... Questa profonda riflessione diventa nostra... complimenti!
Francesco Rossi2 febbraio 2012
ogni giorno si indossa una maschera, bisogna toglierla a poco a poco e il poeta pur in mezzo all'ipocrisia di tanti riesce a trovare il suo angolino di pace.
Patrizia Ensoli2 febbraio 2012
Ogni ombra, ha il suo riflesso di luce, nei versi la malinconia di una solitudine vera, intima ... profonda ... Scorrevole e incisiva, arriva al cuore... Bellissima



