In memoria
Fosca è l’alba immota
nella sua gelida coltre
come sangue rappreso
ad una ferita slabbrata.
Si stringe tra le sue piume
un pettirosso spaurito
a ricordarmi
un inverno d’altri tempi.
Allora erano altri anni
allora tu eri vivo e
sulle tue labbra
non c’era il tuo peana.
Sei stato un uomo libero
tra i liberi aria nell’aria
ed il tuo okomfo
era appeso al tuo fianco.
Ora tutto s’è fermato
come acqua nella gora
i tuoi occhi son rimasti fissi
al rosso di quell’orizzonte dove
il tuo okomfo è stato infisso
nell’arsa terra che tanto amavi …
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Commenti (2)
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Francesco Rossi2 febbraio 2012
Il destino ha un'inventiva che supera ogni nostra più fervida passione e, in questa sublime poesia dove i ricordi sono costanti si evidenzia uno spaziare della mente oltre i confini. Sì, l'amicizia dalla terra dove tutti troveremo accoglienza non disperderà amicizia. Magistrale.
Duilio Martino2 febbraio 2012
Una lirica suggestiva e profonda... poco importa se si parle di amicizia... di amore o altri sentimenti, la grandezza sta nel porre al lettore un sentimento... dipinto in modo magistrale e suggestivo e che colpisce irrimediabilmente!...Ottimo l'incipit... e grandissima prova!


