Sulla falsa diga di qualcosa
Paglia che sono
nelle liquide indecisioni versate
nel vetro, all'orlo dei bicchieri
torno turista da tavolo.
E' tutto un tuffo dal basso ai cispi del tempo sbronzo.
Mi ricreo dardo
a mo'
di codardo, che questo secolo ventuno
sarà profumo di crisi
ed ultima farmacia di turno.
Il fondo stonato non ascolta la pelle
dell'onda che sonda i brividi delle coste vive.
E' quell'arte di morire nei giorni dispari
come le vite nostre e altrui.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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paolo corinto tiberio2 febbraio 2012
... e "farmacia di turno" che vende solo "effetti placebo"... mi verebbe d'aggiungere, così, en passant...
