Mi superi
Come una bambina, mi volto
per vedere quanto ti sono avanti
e inciampo.
Provoca la mia caduta
l'idea superba
di poterti superare
nell'amore
Prima idolatria
che miro nello specchio
-fra l'occhio caldo di castani appassiti
e trecce rosse-
Ma Tu, mio Misericordioso
già eri chinato, per raccogliermi
e il tuo distenderti al suolo, Sacerdote
ti eleva al Cielo, Re!
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Commenti (1)
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Duilio Martino2 febbraio 2012
Un quadro di straordinaria bellezza e di una tenerezza incredibile... Nella chiusa tutta la riconoscenza per l'altruismo che è il vero imperatore nella vita... a prescindere dal tipo di rapporto che si allaccia!! Splendida poesia in versi ottimamente stilati. Apprezzatissima!
