Facciamolo ancora
angelo cora
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Ridammi quel brivido intenso
di cielo di sole di vento,
quella voglia d’ intenso peccato
Due bocche gustarsi tra loro, ansiose rincorrere baci,
carezze di mani sudate, nudi corpi tra loro avvitati
Premura rabbiosa assetata, ch’ affondava decisa in quel fiore,
dai sapori di donna in calore, meraviglia da togliere il fiato,
come emerso da terra infuocata, quel corpo da poco spogliato
pelle divelta al piacere, da bere a sorsate per ore
Quel lasciarmi poi senza respiro, in quel vortice caldo, profondo,
quel tuo respirare più forte, tra framenti di dolci sorrisi
Quel tuo dire sfiorando il volgare, fra sobbalzi di corpi al gioire
nel piacere d’ un gusto sottile, parvenza di fine del mondo,
vederti con ciglia socchiuse, supplicare di farti impazzire
Emozioni di sensi in amore, che fermava il batter del cuore,
fino a quasi poi farlo morire, poi sentirlo ancor più forte,
su due corpi d'abbracci sepolti, su bocche più calde del sole,
inondate da densi sapori
Nel girarti dal fare sinuoso, tra carezze e qualche rossore,
in occhiate di mute parole, mi dicesti,
facciamolo ancora
©
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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