Anobium punctatum (tarlo)

Commenti (6)
Una solitudine angosciante, quella che ci fa illudere in un giorno migliore... Bella.
quando la solitudine come un tarlo corrode la vita, molto intensa complimenti
- a tutto ci si adegua - penso che la capacità umana di adeguarsi, abbia tanti difetti quanti pregi... spesso questo nostro 'pantofolare' ci rende succubi ed immobili, quasi prigionieri di noi stessi... aspettando ... inutilmente... ottima riflessione molto condivisa, stile impeccabile
Lirica in stile meraviglioso con versi poetici sublimi e con capacità di penetrare a fondo. E' uno scivolare di sensazioni senza interruzioni, culminanti nell'apoteosi di una chiusa, che costituisce il vero poetare. Ciò accade quando l'anima monologa con la propria coscienza e si morde.
Sentito, il tarlo si sente tra questi versi, direi che è una descrizione perfetta del momento sfiduciato cerchiato da infinita solitudine, momento sentito e condiviso, complimenti per le belle sensazioni, molto apprezzata
Un viaggio nel profondo per cogliere il tedio e la condizione di assenza e del vuoto. Un cibarsi delle sensazioni di distanza dalle cose e dal mondo. Un verseggiare sincero e molto espressivo che coinvolge il lettore in un percorso interiore.



