Pastelli

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (5)
mi da la sensazione di 'sfumatura', un sogno che troppo s'è voluto e che troppo presto s'è preteso, che ha cotonato di fantastici colori i nostri aridi deserti... ma che infine effimero è 'scolorato' via ottimo lo stile, per un grande componimento... ricercato non troppo diretto... ma efficace complimenti
Tutto il combattimento interiore in questa stupenda lirica che pone in risalto appunto quel malessere che pervade l'animae la grande voglia e volontà di cercare il colore... Meriggio nel petto ed ombre che domina nella notte e si spera e si aspetta fiduciosi ...senza perdere mai la speranza! Bella Intelligente ricerca del soffio vitale! Complimenti
I tuoi versi colorano l'anima con la dolcezza di un pastello...
Il saper coniugare l'immediatezza del messaggio con un'uso colto della parola è fare che appartiene a un ristretto numero di eletti. Ebbene la Frangiacomo è senza dubbio alcuno fra questi rari virtuosi del linguaggio. Questa lirica colta e magnificamente strutturata, scaglia con forza un messaggio di facile comprensione. La metafora è eccellente come eccellente è il fluire sciolto dei versi che intrecciano eleganti trame di parole fino a giungere al perfetto poetico dire
è bella, anzi bellissima, di quella musicalità che entra dentro, fino in fondo all'anima, invade e pervade, trasmette... dolcemente quel malessere che l'autrice racconta con la dolcezza del tratteggio fatto di sfumature, senza rabbia, nessun graffio, quasi il raccontare sottovoce, lontano di un disegno che presto cancellerà i suoi tratti bagnato dalla pioggia... e non ne resterà traccia, se non lieve nei rivoli appena colorati




