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Ribellione 4 febbraio 2012 · lettura 1 min · 7248 letture

L’addio

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Fu un errore o amato Abruzzo e menzognero o inganno forse mostrarmi il cammino maliardo celando il tratto all’ ingenuo sguardo di perniciosa mulattiera. Hai riversato in menti giubilanti profumi, canti, flou crepuscolari, romantici briganti, prodigi dei tuoi santi e - come croci - sguardi da non scordare. Non temere la fine mi dicesti banchetta e ridi se l’amico muore nella memoria mantieni solo il meglio e fai gli onori narrando a tavola le gesta perché restino tracce nei freschi cuori. Dovevi dirmi dell’inferno orrendo che mitiga la morte con morbido addio e non d’agevole sentiero tra profumi del vento dove i verbi scongiurano l’oblio.
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Si chiama "consuolo" il banchetto funebre offerto da amici o parenti... in cui si narra del vissuto del defunto... e delle sue gesta!...

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Duilio Martino
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Commenti (19)

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Aldo Bilato4 febbraio 2012

una chiusa fantastica ed una lirica che merita... la nota la dice tutta, su quest'autore pregno di sensibilità e profonda capacita poetica, in riflessione...

Giacomo Scimonelli4 febbraio 2012

leggere i versi di questo autore può solo far capire che la poesia può tutto... non solo amore e dolore in versi... ma riflessioni profonde ed immagini che sembrano dipinte da artisti del colore... questi versi son dipinti da un'artista del verso... apprezzatissima

C

magistralmente scritta, una poesia che evidenzia il grande amore dell'autore per la sua terra e le sue tradizioni, notevole poesia

Sara Acireale4 febbraio 2012

Bellissima e martoriata è la terra d'Abruzzo. con sapienti immagini il poeta ci narra di questa grande e generosa terra, delle sue tradizioni, del suo folklore...

Barbara Golini4 febbraio 2012

tu mi fai viaggiare nella mia memoria, da noi si chiama la cunsole e ricordo benissimo l'ultima volta in cui partecipai al funerale della mia bisnonna avevo 8 anni e ricordo il pranzo e i ricordi e l'affrontare la morte anche un po' con la giusta filosofia alleviandone la tristezza, ricordo ancora che alla mia bisnonna misero in tasca 100 lire per pagare il traghettamento con Caronte sulla sponda di là del fiume per entrare nel regno dei morti... tradizioni popolari di cui andrebbe ricordato anche il valore culturale... che spesso dimentichiamo... grazie come sempre!

carla composto4 febbraio 2012

terra natia sempre nel cuore... ricordi antichi feste per onorare i morti e raccontare le loro gesta... meravifliosa lirica sempre bravo il poeta...

Laura Maira4 febbraio 2012

la propria Terra amata e radicata in sè con le sue usanze e tradizioni. Bella la chiusa che esprime tutta la poesia stessa... Sembra quasi che dell'inganno della Morte sia dia colpa 'all'Abruzzo menzognero', proprio perché aveva mostrato tanta vita nei suoi colori... Complimenti, uno stile impeccabile e perfetto.

Caterina Tagliani4 febbraio 2012

Veramente molto bella e... sofferta... un comodo sentiero... oblio, potevi dirmelo...è un po' una frustataun'amarariflessione che solo le immagini meravigliose della propria terra mitigano, al di la dell'avvvenimento in sè ricordato. davvero molto apprezzata per la profondità del significato espresso in modo elegiaco.

Maria Rosa Cugudda4 febbraio 2012

I suggestivi versi di questa profonda lirica formano una cascata di veri sentimenti gioiosi e tristi che si continuano a vivere nella amata propria terra sempre con grande coraggio e forza d'anima! nobile messaggio anche in stile ricercato.

EnzoL4 febbraio 2012

un testo che ci regala grandi riflessioni, come si confà ad un autore di livello, sempre testi di pregiata fattura, ricercati nelle parole e nella stesura ottima

Angela Fragiacomo4 febbraio 2012

mi piace questo poetare di usi e costumi di luoghi d'infanzia, si riesumano ricordi, quelle usanze tipiche che contraddistinguono un luogo, i suoi profumi i colori, la gente, i loro volti, la cadenza del parlare... un legame viscerale con il luogo che ci ha dato i natali... lo stile non tradisce il sentimento e viceversa, in questo autore che scolpisce emozioni come uno scultore su marmo, indelebili... ammirata sempre più

Fiammetta Campione4 febbraio 2012

Non un "comodo sentiero" ma "perniciosa mulattiera"... Verità, quando si comincia a guardare la vita con occhi non più giovani ci rendiamo conto di come realmente è, una strada difficile e densa di ostacoli, durante la quale capita di perdere persone per noi importanti. Una lirica scritta da una penna particolarmente profonda e sensibile...

Rita Cottone4 febbraio 2012

un poetare di questo autore che mi piace ...uno stile profondo e particolare, riesce a trasmettere ciò che il suo cuore... dice, vede, sente... I ricordi di un passato, di un'infanzia... di una vita vissuta sono li tra le righe di questa poesia bellissima e si avverte la sensazione di piacere, di benessere di amore, di attaccamento viscerale verso ciò che gli appartiene... la sua terra... la sua gente...

S
Sadness4 febbraio 2012

Sono rapita da questa poesia incantevole, direi che molto rapita è dire poco! Una musicalità per un lessico ricercato, elegante e redatto magistralmente, davvero un viaggiare dei sensi meritevole di lode e plausi; complimenti sinceri; una chiusa stupenda...

quando l'incanto che dona la poesia oltrepassa il cuore esa fulge e concede emozione pari ad ebrezza d'amore... un gioiello di magnifica POESIA... LODE

f
filiberto6 febbraio 2012

Le albe, i tramonti, le montagne, il vento non tradiscono, è la vita a tradire. I nostri monti danno la vita fisica, spirituale e poetica e ispirano liriche meravigliose come questa tua. Complimenti vivissimi.

Cinzia Gargiulo25 aprile 2012

Uno spaccato di vita dell' Abruzzo, terra natìa, sapientemente dipinto dall'autore che ha saputo donarci un'opera veramente coinvolgente. Apprezzatissima.

Elena Poldan23 giugno 2012

Un modo di parlare della propria terra, delle proprie radici, così affettuosa, così piena e amorosa, da lasciare davvero colpiti... riesci a far amare i tuoi luoghi e le sue sacre (o sbagliate, chissà) tradizioni. Grande!

Arcangelo Galante23 giugno 2012

Un testo molto intenso nel contenuto e nell'esposizione dei pensieri dell'autore che riesce, con mirabile abilità poetica, a descrivere e raccontare i luoghi di un GAGLIARDO ABBRUZZO MENZOGNERO che, assieme alle sue tradizioni (consuolo), suscita emozioni profonde e toccanti nel lettore. Sinceramente ammirato dalla bravura letteraria del poeta; non posso che applaudire e segnalare il testo!