Occhi
Saverio Chiti
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Chiudo gli occhi, ancora ti vedo
bianca e leggera
sotto i miei piedi e tutt’attorno.
Lievi son i miei passi
in questa notte,
come cotone, scende la neve
a coprir le nostre tracce,
ma c’è chi vede…
S’ode uno sparo
là, dove?
Muore una vita, accanto a me.
L’anima mia continuerà da sola,
il suo lento migrar.
Giace disteso il tuo corpo,
ma non c’è tempo
nemmeno per un breve
saluto…
Ancora un salto,
un altro fosso
un nuovo dirupo e poi…
cado supino sul tuo bianco mantello,
com’è soffice! Sembra velluto.
Mi avvolgo a te
vorrei nascondermi,
ma non so più il perché…
intanto, lontano
sento i guaiti dei cani,
lo so arriveranno
solo per me…
Eravamo partiti insieme
da quel recinto,
chissà dove sarò domani…
lo chiederò al candido velo
che ora cade, in soffici fiocchi
è dolce il mio ripensarti,
sei felice ora…
te l’ho letto infine, nei liberati occhi.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
Commenti (1)
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M
Maria Rosy8 febbraio 2012
Quanto è inumano l'uomo solo l'animale lo sa! Versi che fanno fremere l'anima e la mente ne apprezza la coinvolgente stesura. Un manto candido sporcato di sangue, dovrebbe far riflettere anche il più glaciale degli uomini poiché,purtroppo questi tristissimi versi dicono la verità
