La Neve di Roma

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (5)
lo trovo un testo molto delicato, ben rende l'idea di questa neve che danza leggiadra sui cieli di Roma... la chiusa è una piccola perla
"Il ghiaccio che resta è solo dell'uomo"... Meravigliosa chiusa che da sola emoziona e non solo, fa riflettere e tanto. Bella poesia... Complimenti!
Magico stupore e meraviglia di bambino dietro i vetri che da millenarie fiabe/storie vede con i propri occhi realtà superare. Ma, passato l’incanto trasfigurato in poesia, la stessa poesia denuncia infine l’umana aridità ed inadeguatezza.
magnifici questi versi! delicati come la neve che scende!! ...e nella sua lieve discesa porta bianco silenzio su passato e presente!! ..."ed il ghiaccio che resta è solo dell'uomo". molto apprezzata complimenti!!
Come un magico mantello bianco, scende la neve che tutto avvolge e trasforma, cambiando ogni realtà ambientale e modificando persino le nostre percezioni, riducendole e mettendole a tacere in quei notturni silenzi che si fanno ascoltare e che parlano al cuore durante la notte. Bellissima, romantica, con uno splendido scenario poetico- descrittivo.





