Perché
angelo cora
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Perché sempre pongo su carta
il dire del cuore,
tormento col nero su bianco pensieri più cari,
rinfresco parole già scritte da menti migliori
Sfogando la rabbia il dolore, ch’ intorno dimora,
forse perché rileggendo, mi sento più vero, svelando all’ altrui
occhiare, un mondo sincero
Travagli di vita attuale, vissuta, riviverli ancora, sperduto fra
tralci recisi carenti di fiori
Ho forse soltanto perché tutto ciò è puro ed immenso piacere,
che prova chi ama il sottile rumore di sfera su carta, scorrer leggera
Rumore d’ estesi pensieri, emozioni dell’ oggi e del ieri, che poi
innamora, quando al calar della sera mi sento leggero,
e scrivo riscrivo, senza badare l’ errare, ancora per ore
Quando il pensiero dormiente rimasto da solo, alla mente che
ancora resiste non desta scalpore, quando l’ albeggiare
d’ un giorno nascente i sogni divora
O solo perché nello scrivere sempre e tuttora, il dire del cuore,
ridona agl’ occhi alla mente, che in esso consola,
quel gioioso passionale piacere, di viver
un sogno, che la vita dona
©
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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