Di sera
Maria Grazia Vai
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Ti abitavo già
nei vicoli deserti dell’autunno
dove la neve parlava di te,
e l’estate -i silenzi delle foglie
Oggi le tue ginestre
non dormono i miei sogni
Hanno sguardi
che s’incontrano nel vento
e porte socchiuse che non tornano.
Tanti nodi hanno sciolto
stagioni e capelli.
Come adesso,
sui vetri della mia finestra
-scivola con la sua mano fredda-
il sole dell’inverno
E ancora piove -come fosse nebbia
quell’Amore che ti rassomiglia
Come di zagare lontane,
sui lampioni della sera.
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Maria Grazia Vai
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