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Introspezione 6 febbraio 2012 · lettura 1 min · 3645 letture

Nero lucido e refrattario

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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fuliggine residui che resistono a lame resilienti dello scovolo... frammenti esplosi i riarsi anni miei imprudenti nel corso dei quali veementi flutti hanno spruzzato sale seccando la pelle cristalli appuntiti piantati sui mattoni della ciminiera lorda lucido nero refrattario a imprigionare fiamme virulente ch'ardon nel petto svigorito dal gelido inverno avvampa d'impeto il fuoco imprigionato dentro alimentato dalla rabbia irrefrenabile che cresce nel soffiarci ore a partorir soltanto mucchi di cenere come ghibli che gonfia di sabbia dune desertiche evaporano arrampicandosi al fumo denso brandelli di carne mia che bruciano e stinge il cielo d'immenso sporco di ceneri anche il candido vello che posa sul carminio intenso del logoro tetto!
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Commenti (7)

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C

amaro è accettare l'inevitabile corso del tempo che porta all'invecchiamento, questa nuova condizione turba, bellissima riflessione

Fiammetta Campione6 febbraio 2012

Elegante e interessante metafora usa il Poeta in questa introspezione lucida e spietata che mette a nudo tutta la rabbia e l'impotenza, il passare degli anni muta il corpo, le sembianze, ma lo spirito e la voglia di vivere rimangono, se possibile ancora più intensi. Lirica molto apprezzata

carla composto6 febbraio 2012

introspezione ... rifleaaione di un corso naturale della vita che inesorabilmente passa ...lasciando segni indelebili sul nostro corpo... metafora sentita e bella...

Angela Fragiacomo6 febbraio 2012

mi trasmette l'ira repressa d'un vulcano attivo, dormiente... ciò che da fuori appare è equilibrio, che dentro stravolge completamente, un conflitto che non si placa e che può veder la luce, solo a piccoli sbuffi di cenere, che sporcano il cielo sin sul tetto... grande introspezione, tocca uno dei temi della nostra esistenza, tra i più difficili, la gestione della rabbia, che insieme alla paura sono i sentimenti che hanno la maggiore nelle nostre vite... saperlo è già gran cosa, imparne la dimestichezza è la maturità dei saggi...

EnzoL6 febbraio 2012

si sente tutta la forza e l'irruenza vibrata di un energia che rimugina da tempo... che da molto latente dibatte e si intensifica copiosamente la trovo un introspezione dura, incisiva, sempre però ben curata nelle parole scelte... preziosa anche la musica Oxigene che intensifica il sentire... molto apprezzata

Silvia De Angelis6 febbraio 2012

Un poetare ardente e incisivo riguardante le sensazioni che si provano nel profondo, col passare del tempo. Lirica apprezzatissima per lo stile e il contenuto

Laura Maira6 febbraio 2012

Il corso spietato del tempo che ha spruzzato sale sulle ferite dell'anima, fiamme nel petto di rabbia repressa pronte ad esplodere, fuoco sempre alimentato; ceneri che sole rimangono... L'intensità di questi versi è spiazzante. Colpisce e graffia con potenza! Complimenti, sono incantata!