l'inquietudine
Imprigionata giacqui
in un aspra turpidine,
assueffatta al tuo incando
irretita al tuo ardore
illibbata mi deponesti.
Senza tempo
affiori alla luce
annebbiando e travolgendo
ogni cosa.
Con magnanime sinfonie
componi gli spartiti
dei tuoi delitti,
con ipnotici gesti
ammali l'anima del peccatore.
Maledetta è la tua essenza
ingota è la tua presenza.
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Commenti (1)
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Fulvio6321 dicembre 2006
Sei pazzescamente meravigliosa. Grazie per quello che scrivi, bellissima