Quel tempo di più
Ferny Max Curzio
562 poesie pubblicate
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Forse tu sola
potevi darmi il colore
forte pastello
dei tuoi sogni profumati
di giovinezza
e di quell’amore
che io ti cercavo,
ma che poi rifiutavo...
quasi timoroso
tu mi fossi appartenuta
troppo facilmente,
in un tempo così breve.
Perché eri vera
oasi soave, e carnale,
sì da farmi sapere
più di tutto di te...
ma senza riuscire
insieme a fermare
il senso inquieto
della nostra epoca,
che si lasciava andare
agli spropositi storici,
e irrilevanti,
della contestazione.
Noi, già neo - adulti,
eppure bambini,
senza il minimo
pudore o criterio,
solo con la fissa
di arrivare
a destinazione,
quantunque ignota...
ci concedevamo
tutto il nostro tempo.
Ma tu forse no,
meglio di me sapevi
già dove andare
per la voglia di fare.
Ero soltanto io
che non ero preparato,
in una parte di me,
a voler morire.
La mia libertà
e il mio malessere
non riuscivano
ancora ad amare.
M’occorreva forse
solo un po’ di tempo,
appena un po’ di più
del tempo, che allora
potevi darmi tu...
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (2)
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Elisabetta Randazzo21 dicembre 2006
Rimpianti di un percorso di vita che rimangono sempre nei nostri pensieri dove si risvegliano per portarci indietro nel tempo.Mi piace fefè.
D
Diegonicol22 dicembre 2006
Bellissimo canto di rievocazione, fra vissuto individuale e collettivo, fra sentimenti scambiati e avvenimenti del periodo. Tutto all'insegna dell'immensa partecipazione, ma anche della somma incertezza. Umanità alla ricerca di sé, un po' anche alla deriva... e il tempo che passa, con una lacrima anche di sincero rimpianto, non lo si recupera più. Vero, c'è la stessa atmosfera del bel film di M. T. Giordana.

