Paradiso in fiamme
È un veleno che ringhia
Gridare nelle vene
Brivido elettrico
quasi morte
Pressione accecante
schegge di luce
perforare l’anima,
devastante passione
orgasmo di lacrime
Una corsa nel vuoto
senz’ali e senza vento
spinta sonica
frenate senza stop,
mattoni di fuoco
senza muri
Impulsi carnali
muscoli di vetro
sudanti rabbia,
lame taglienti
d’acciaio fuso
Quel peso che
il cuor non può portare,
il dolore di chi
nel sanguinar palpitare
per troppo paradiso
non sa amare.
©
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Commenti (2)
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Nadia Mazzocco8 febbraio 2012
Da rilevare l'efficacia grande che hanno questi versi sul cuore di chiunque si accinge a leggere questa lirica assai preziosa. La chiusa é bella da mozzare il fiato! Apprezzatissima!
Rita Stanzione8 febbraio 2012
Si legge col fiato in gola, è un crescendo di sensazioni passionali. Complimenti all'autore/autrice per l'efficacia delle immagini.

