Il barbone
Anonimo Segreto
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ero ricco
ora solo un cartone
una vecchia coperta
sulla panchina tra escrementi
uccellini mi fanno compagnia
si è freddo fuori
ma caldo dentro il mio cuore
voi vi vergognate io no
quando mi vieni vicino sorrido
senza denti un tozzo di pane
vivo vicino a una chiesa
la non sono mai entrato
ma Gesù è qua fuori con me
non ho più una famiglia
ma tanto orgoglio
anche se dormo
dormo
dormo tra i rumori del traffico
io sono Antonio
mi sento vicino a te
anche io dormo sempre
non ho un lavoro
ma una famiglia mi sostiene
anche io mi soffermo sulle panchine
e guardo il mondo passare
forse un giorno ci incontreremo
e ci faremo compagnia
e ci sarà sempre un piatto di minestra
una candela per il compleanno
ora ti saluto caro amico
ma se qualcuno ti tende la mano
accetta
e se tu farai così anche io
avrò coraggio di uscire dal mio guscio.
gli ultimi saranno i primi
caro amico.
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L'autore
Anonimo Segreto
Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.
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