Le tentazioni di San Tommaso d'Aquino

Stava Tommaso in suo castello avito
sulla collina in quel di Roccasecca
ove il suo genitor l'avea rinchiuso
onde evitar che divenisse frate.
Ma al pari del suo omonimo,
frequentator di Cristo,
il giovinotto avea la testa dura ...
e a lungo perdurava la clausura.
Per alienargli il padre tal pensiero,
del mondo gli elencava i suoi piaceri
e vita secolar gli prospettava:
le belle cose a cui lui rinunciava.
E un giorno era il ragazzo accanto al foco,
quando una nuda donna apparve in loco
d'una bellezza viva e sconvolgente,
dal crine lungo e sciolto: stuzzicante!...
Chi dice apparizione del demonio,
ma il genitore fu a tentare il figlio.
Degli anni giovanili nel fulgore
difficile resistere all'ardore
ma non pel giovanotto resoluto,
la sua virtù a difender ben deciso.
E preso un gra tizzone dal camino,
contro le si avventò con gran furore,
poi la rincorse e minacciò in latino...
Oggi c'è chi asserisce non sia grave
peccare con la carne, ed è in errore:
è illecito amar fuor del matrimonio,
peccato è praticare il mercimonio...
anzi è peccato già"pensare"al sesso
o santa non sarìa Maria Goretti!
Interpretar noi scritto non concesso,
è fede guida, come il comunismo...
Ma il Papa condannò il relativismo!...
Per me, che a nulla credo, ciò non vale...
Come vorrei apparisse, a me, la tale!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
Commenti (1)
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Alessio Falaschi8 febbraio 2012
poemetto ben ideato... e anch'io che al nulla credo, vorrei m'apparisse la fanculla nuda e pura
