Il criterio
Roberta Viotti
130 poesie pubblicate
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Quando ti ho toccato la camicia
ho interrogato tutte le finestre
perché non fosse troppo lungo il giorno
ho atteso nelle stazioni
perché la notte non fosse troppo perduta
e ammirato tutte le gocce
ascese come sillabe dal tuo sangue marino
Ho una voce piovosa di ginestre
la chioma carica di rami e di spade
una bocca senza solitudine un delirio crepitante
la scogliera insonne di un cerchio inquieto
una città azzurra uno specchio liquido
- l’ombra pecca di vanità sentendosi stella -
e piedi sparsi sulle pietre disabitate
una luce di frumento un’acqua vaga
un fiore infrangibile i cardinali degli occhi
tre profezie un grappolo di ali
un criterio
- il buio la condanna alla terra -
Nei cuori vertiginosi
navigano i mondi di tutti i tuoi baci
e le mie mani scarmigliate
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L'autore
Roberta Viotti
Commenti (2)
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codiceluna9 febbraio 2012
Immagini molto belle per una poesia di non facile interpretazione. Ma per me la poesia è soprattutto emozione, e la tua me l'ha regalata. Complimenti!
Patrizia Ensoli9 febbraio 2012
Un viaggio nelle emozioni e i movimenti tellurici del cuore... Bellissima ...


