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Riflessioni 9 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2645 letture

A passo di luna

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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* se dalla finestra non osservi che muri- inaspettatamente bianchi il suono di questa musica infinita solleva lo sguardo - verso limpide auree a passo lento - appesantito dal sole rivoli di sentieri sembrano accarezzare l'osservare -indomito ricercatore non ci sono formule né organigrammi - nemmeno il lessico sembra più servire ci si sofferma su due vocaboli - perno stabile dell'esprimersi peirconiano questo comunicare senza senso - girovagante biascicar vocali non ci insegnò nessuno che l'unica cosa cui dobbiamo sottendere è la vita
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peirconiano da Peirce...

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (5)

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omissam9 febbraio 2012

-------che classe... che infinita maestria... mirabile funambola fra le corsie dell'anima... da applausi a scena apertissima...

Angela Fragiacomo9 febbraio 2012

ben ispirata al pragmatismo, richiama alla concretezza della vita, aldilà dei concetti espressi come solo teorie, sulle quali si possono spendere milioni di parole, anche inutili fini a sé stesse... nulla può piuttosto prescindere dal vivere, facendo esperienza concreta con l'azione... davvero mirabolante questo poetare, mi prende per le viscere, così sincrono al mio sentire... ammiratissima!

Aldo Bilato9 febbraio 2012

letta, riletta e sedimentata... questa lirica, scritta da una delle anime più affini al mio sentire... mi cattura, come le ganasce alle ruote messe alla mia utilitaria, oggi... a parte la multa, che dovrò pagare, il senso di smarrimento e di frustrazione fanno parte dello stesso percorso o, alle volte, dello stesso immobilismo, nello stazionare... "nient'altro che del bianco a cui badare"... momento di scoramento e profonda riflessione in ottimi versi!

Francesco Rossi9 febbraio 2012

La vita, con i suoi intrecci, le paure, le gioie, la pienezza della vita che merita di essere vissura a prescidere.

Duilio Martino9 febbraio 2012

Grande lirica pienamente condivisibile... Sottendere alla vita! L'ho fatto così tanto che sono arrivato a pensare che l'unica cosa seria che abbiano inventato i poveri disgraziati come me... sia solo la RIVOLUZIONE!