Uomo
Clelia Maria Parente
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Uomo
che nasci piccolo dolce indifeso
come puoi farti disumano,
belva feroce al tuo simile?
Dove ti giunge tanta crudeltà?
Chi fa germogliare nel tuo cuore
il seme del male?
Uomo
hai raggiunto tanta civiltà
ma ancora sei incivile con l'umanità
se male ti spinge a far male
se uccidi barbaramente
se hai dentro di te crudeltà
Uomo
torna ad avere occhi innocenti
torna a sorridere, a sognare
rendi il tuo cuore culla del bene
aiuta il tuo simile, dagli una mano
salverai te stesso e l'umanità!
©
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L'autore
Clelia Maria Parente
Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al
Commenti (1)
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alessio carlini10 febbraio 2012
un forte grido fatto con la verità interiore... quella verità stessa che spinge anche la poesia a sostenere ogni giusta causa e sogno... opera che ho apprezzato e condiviso per il buon contenuto e messaggio

