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Riflessioni 10 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2600 letture

E sorrido al domani

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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difficile seguire i meandri più nascosti di questo io- complesso anarchico è il vivere del momento - comprendiamo solo noi stessi il segno è un rizoma che non trova eguali lo schiaffo non m'appartiene - ma del resto neppur l'odore non aspettare non attendere il sole al mattino non sorgerà all'alba - ha dimenticato lo zaino passerà un'auto a travolgere ogni suo ideale - morendo non troverà futuro al passo vanno sincerandosi marmotte sacrificali spegni quel lume di candela ancora acceso - soffieranno altri venti è la brezza del mattino che dimentica - sul volto solo silenzi non accarezzarmi con quella mano gelida - moriresti di freddo odore di caffé ricorda serate nel fango se tu sentissi l'odore del dolore avvertiresti un attimo di vita piaghe inutili quelle che trascino di qua e là - non serve a nulla non basterà che tu mi metta i piedi sul petto a placare la tua voglia di rivalsa e il tuo doverti sentir sempre al di sopra di tutto
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anche se c'entra quasi nulla, voglio dedicare questo dolore in petto alla Grecia vittima sacrificale di quest'Europa vendicativa, con questo non influenzo l'interpretazione della poesia che comunque non ha a che fare con questa nota... all'astrazione... all'anarchia

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (4)

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Duilio Martino10 febbraio 2012

Grande questa lirica... un grido di dolore. Ribellione pura... Lo dico sempre io. L'unica cosa rilevante ed interessante che hanno inventato i poveri disgraziati...è la rivoluzione... Ma hanno inbrigliata anche quella intanto i figli dei "colli bianchi" marciano spediti e la gente comune patesci le pene dell'infermo... ed hanno pure il coraggio di "MOSTRARE" i curriculun...(tanto per restare in teme di attualità. Scusami Barbara ma mi piace questa interpretazione della tua stupenda poesia... magari non ne colgo il senso... ma sapessi quanto mi piace interpretarla in questo modo!

alessio carlini10 febbraio 2012

nella riflessione impressiona e segna l'animo... questa opera è di grande estro si, ma sopratutto di una fgrande anima

Clara Gismondi10 febbraio 2012

Quando parli d'anarchia io la intendo del cuore... che segue suoi sentieri... che non possono essere imbrigliati... il dolore è qualcosa che ci riporta a noi stessi in qualche modo ci chiude al mondo ma nello stesso tempo ci fa sentire partecipi al dolore collettivo. Poesia molto più complessa di quanto riesca a sviscerare, che ha tante sfaccettature nel personale e nello storico... Molto bella!

Stella Corrado11 febbraio 2012

"Non serve a nulla farsi del male" ...soffieranno altri venti, che bella questa tua riflessione Barbara. Piaciutissima! !!