E sorrido al domani

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (4)
Grande questa lirica... un grido di dolore. Ribellione pura... Lo dico sempre io. L'unica cosa rilevante ed interessante che hanno inventato i poveri disgraziati...è la rivoluzione... Ma hanno inbrigliata anche quella intanto i figli dei "colli bianchi" marciano spediti e la gente comune patesci le pene dell'infermo... ed hanno pure il coraggio di "MOSTRARE" i curriculun...(tanto per restare in teme di attualità. Scusami Barbara ma mi piace questa interpretazione della tua stupenda poesia... magari non ne colgo il senso... ma sapessi quanto mi piace interpretarla in questo modo!
nella riflessione impressiona e segna l'animo... questa opera è di grande estro si, ma sopratutto di una fgrande anima
Quando parli d'anarchia io la intendo del cuore... che segue suoi sentieri... che non possono essere imbrigliati... il dolore è qualcosa che ci riporta a noi stessi in qualche modo ci chiude al mondo ma nello stesso tempo ci fa sentire partecipi al dolore collettivo. Poesia molto più complessa di quanto riesca a sviscerare, che ha tante sfaccettature nel personale e nello storico... Molto bella!
"Non serve a nulla farsi del male" ...soffieranno altri venti, che bella questa tua riflessione Barbara. Piaciutissima! !!




