La mia incoscenza
Rita Fausto
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Ogni tanto ritornano
come le onde del mare
a disturbarmi il sonno
quelle giornate incoscienti
Vanno, vengono
mi dicono di te
e di me che ero assente
a torturarti dentro
Capivo il contrario
e decidevo sempre sbagliando
Ma ora desumo
che tutto è stato giusto
e quel tempo
dovevo viverlo così
I giorni inconsapevoli
hanno lasciato posto
ad una maturità inutile
Vorrei essere ancora
com'allora sbiadita e giovane
nell'incoerenza dei vent'anni
nel sapere tutto io
e andare controvento
Invece sto all'erta
e non mi sfugge niente
e l'esperienza a volte
è un ostacolo
Non dovevo restare,
e parlare del tempo
di cosa è meglio
saper fare la spesa
non è sognare il futuro
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Rita Fausto
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