Come da copione
Sono complicato
Lo riconosco sia nel presente che nel futuro
Il modo più semplice
per conoscere le mie viscere
è quello di parlarmi,
di leggere la mia mente illeggibile.
Niente è previsto e programmato
sul pianeta del mio vivere
Non c'è copione nel mio immaginario
perché senza coraggio non posso abbassare
il mio reale sipario.
Frammenti confusi
ritraggono le mie sembianze
che come luci soffuse
offendono le mie arroganze.
Prendo appunti per l'eternità
ma cancello passo in passo
la presente regolarità.
Non cerco applausi tra le mie righe
ma semplice comprensione infallibile
in quei equivoci come profughi
che cercano riparo nella mia testa
ma che caccio via
non siamo ad una festa.
Il mio comportamento
è oramai spento
da abitudini moderate ma mai disperate.
E per questo che non pretendo
che altri capiscano,
il mio geloso dentro.
©
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