971 lettori online · 356.340 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Morganti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 11 febbraio 2012 · lettura 1 min · 2885 letture

Vana cecità

P
Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
+ Segui
Cieco, vicolo tetro stringono le mura umide spreme l'anima quest'angoscia lurida dilania. Non voglio, ché se aprissi, non crogiolerei, gli occhi svelerebbero della mente l'inganno. Resto ora qui nel buio pesto convinto di gioco maschile puerile mi riprendo il pallone di cuoio. Scopro il velo di una nera solitudine di una rabbia che offusca i giorni annebbiando l'amore che ho per Te cieco.
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
L'autore
Paolo Morganti
Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale11 febbraio 2012

E non bisogna essere "ciechi", bisogna aprire finalmente gli occhi per un bisogno di chiarezza, di verità...forse aprendo gli occhi si può vedere qualcosa che prima non si notava, può essere che si può anche soffrire ma si vivrà nella LUCE perché avere la luce e l'amore è essenziale per ogni essere vivente... Non si deve avere paura della luce. La luce è verità e trasparenza...

Jade11 febbraio 2012

Non posso che essere d'accordo con Sara. Mai rimanere al buio, soprattutto se in questo buio c'è la non chiarezza dei sentimenti. Chiarire è essenziale, poi si potrà rimanere in solitudine a smaltire il dolore e la rabbia. Bella e intensa anche se intrisa di dolore.

Patrizia Ensoli11 febbraio 2012

Non sempre guardare è " vedere " ... andare oltre, posare l'egoismo e aprire le possibilità a ciò che non vogliamo capire, accettare... VEDERE ... rende liberi e, da luce... Splendida...

Angela Fragiacomo11 febbraio 2012

un inganno della mente che non si vuol vedere e la rabbia forse è verso la propria mente, che ci ha resi ciechi... un amore disperato, che non può vivere senza luce e senza occhi... e genera angoscia... sentimento che pervade tutta la lirica, dal primo all'ultimo verso... mi piace questa continua evoluzione di stile, ammiro l'autore che sa diversificarsi... e sorprendere... una maestria che spazia e trova sempre come planare sull'anima del lettore

omissam11 febbraio 2012

...nella luce accecosa dell'amore... parole che grondano sentimento, che suscitano emozioni provanti... ennesima prova d'Autore...

EnzoL11 febbraio 2012

particolare questa tua, d'amore che freme, che vibra di una sottile rabbia che si percepisce... lo trovo un testo desueto, originale e forte veramente apprezzato

Fiammetta Campione11 febbraio 2012

Intensa e vibrante lirica, versi amari e pieni di rabbia per non saper (o poter) vivere pienamente un amore, per una cecità che rende impotenti. Una veste nuova per l'Autore, che mi piace molto. La infiocchetto!

Duilio Martino12 febbraio 2012

E' una lirica stupenda con alcune metafore che colpiscono per la loro veridicita... semplicissime ma davvero disarmanti..."mi riprendo la palla di cuilio..." Beh io la trovo geniale... per arccontare il capriccio tipicamente maschile. Grande l'autore. F*S*