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Donne 11 febbraio 2012 · lettura 1 min · 3887 letture

La mia donna?

omissam 412 poesie pubblicate
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Lei, ritta come un cigno, bisbiglia GIURO, NON TORNERO' PIU'. La mia donna ha braccia lunghissime tanto d'abbracciare il cielo. La mia donna ha occhi che san perdonare bocca da sgranocchiare gambe da cattedrale. La mia donna sa di fiori usa parole di borotalco sguardi assolati movenze di panna. La mia donna ha mani di gelato alla fragola piedi che portano ovunque cosce da beatificare sul sagrato del peccato ginocchia intarsiate caviglie d'uva... la mia donna sa scrutarmi con clemenza mi fa entrare nei sogni suoi trasferisce le mie pulsioni nelle cantine dei suoi desideri calca le scene dei miei teatri... la mia donna a volte piange le sue son gocce di neve che trapassano il petto mio... giura che non tornerà più
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...scritta il 30 febbraio 2016... in un meriggio passato...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (7)

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h
hy ju11 febbraio 2012

Una centrifuga di metafore. Il ritratto dell'universo femminile, a sessanta gradi, con ammorbidente al profumo di marsiglia e borotalco. Infine un pizzico di napisan, che non guasta mai, nemmeno per i delicati, ...e il gioco è fatto.

Splendido Leotta Michele11 febbraio 2012

ed è delizia per gli occhi che s'inebriano di tanto splendore dove il germoglio poetico filtra il suo canto con dolcissima interpretazione della sua donna... gustosa di frutti e di specchiati sublimi paragoni di bellezza e di fantastico amore... MAESTOSA... BELLISSIMA

P
Paolo Morganti11 febbraio 2012

e intanto che la lavatrice, caricata male sicuramente non da una donna che non metterebbe mai colorati con indumenti intimi banchi, davanti come un ipnosi sciorini versi a ingentilire figura di donna e sento il non meritare una figura femminile troppo egoista troppo egocentrico troppo soli si rimane però.

elena rapisa11 febbraio 2012

Sempre (o quasi) volto alla ricerca della donna ideale, perfetta; si realizzerà forse il sogno in un giorno che non è contemplato in un anno lontano ancora. Desiderio di un cuore giovane che sa ancora illudersi. Che lo vuole, quasi a sfuggire la realtà a volte ben diversa. Espressa con versi che acchiappano l'attenzione ed il cuore, che eternamente rincorre la perfezione Questo è ciò che mi dice questa poesia, forse sbagliando interpretazione. M'incanto...

EnzoL12 febbraio 2012

c'e tanta dolcezza nel descrivere la donna quanta amarezza nell'incipit e nella chiusa che si ripetono come per incorniciare un bel ritratto nel triste abbandono. apprezzata

Patrizia Ensoli13 febbraio 2012

Tutto ciò che trasmette è nell'incipit " Dritta come un cigno "... L'eleganza di un mondo nel quale si ha avuto il privilegio di entrare ... Tanta dolcezza e tristezza in questi versi ... La trovo bella, incisiva e chiara... Complimenti

Angela Fragiacomo14 febbraio 2012

una donna donna... come diceva una canzone tanto tempo fa... futuristica direi!...dissacrante e onesta, trovo questa poesia d'una squisitezza senza pari, dice tutto e niente e tra le righe dipinge quotidiani di donna... m'inchino alla bravura, ammirata