Se ancora non c'è il nuovo
Nel globo del nostro divenire
tante terre attendono l'umano passo,
spirano nel tempo le loro arie
cosicché vorticano nei pressi del più profondo e caldo alveo
e lo fan vibrare,
che magari ne squarciano la crosta,
e dalla frattura possano colare gettiti di tuorlo
e lavare di vita l'opaca polvere,
incrostata dentro al boato del vuoto.
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