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Riflessioni 12 febbraio 2012 · lettura 1 min · 1453 letture

Ossimori

Emilio Fabris 86 poesie pubblicate
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Parole dette male, urlate in faccia, aguzze e taglienti, sono rasoiate esangui, e allora parto con tasche piene di lacrime e fingo e dono sorrisi a finti amici, giorni e mesi persi inseguendo chimere e oggi vorrei solo sdraiarmi, ancora, nel mio letto più amato e sognare indelebili emozioni, e ossimori incantati e flebili refoli e stanotte, incosciente come aria, e stanotte meno solo.
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L'autore
Emilio Fabris

Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo

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