Ossimori
Emilio Fabris
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Parole dette
male,
urlate in faccia,
aguzze e taglienti,
sono rasoiate
esangui,
e allora parto
con tasche piene
di lacrime
e fingo
e dono sorrisi
a finti amici,
giorni e mesi
persi
inseguendo chimere
e oggi
vorrei solo
sdraiarmi,
ancora,
nel mio letto
più amato
e sognare
indelebili emozioni,
e ossimori incantati
e flebili refoli
e stanotte,
incosciente
come aria,
e stanotte
meno solo.
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L'autore
Emilio Fabris
Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo
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