Venezia... zè carneval!
Emilio Fabris
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Sembra luna
la laguna,
di ghiaccio vestita,
adorna di gemme,
algide e altere,
che pendenti
e immote,
da fontane
e gronde,
penzolano mute,
e mentre la bora,
altera amica,
fischia le calli,
vedo giapponesi,
in maschera,
unici soli
di questo carnevale
e corro fuori,
in mantello e parrucca,
stelle filanti ai piedi,
per calli e campielli,
finché in Erbaria
una graziosa fata
mi dipinge,
maschera argentea,
e il buon oste,
burlandomi,
mi regala
una risata e
manciate di
coriandoli ardenti.
©
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L'autore
Emilio Fabris
Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo
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