Lunga notte
Mi appoggio
alla porta della notte
ascolto parole dotte
provenienti
dalla radio amica.
Non dormo
e lo sguardo sbadiglioso
vaga per il soffitto.
Il letto è troppo vasto
per stare da solo,
l'inverno è troppo lungo
per la solitudine.
La primavera è
ancora lontana,
e rimango nella
mia tana
a sbrogliare matasse
di pensieri complesse.
Desolatamente solo
vivo ore sconsiderate
non inutili
ma prive d'entusiasmo:
intanto fiocca sulla felce
e immagino storie mirabolanti,
fatte di caldo
e di amanti.
Ghiaccioli si trascinano
dalle gronde, pendenti
ed i gatti non sono contenti.
©
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
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