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Ribellione 12 febbraio 2012 · lettura 1 min · 4334 letture

Il taglio finale (the final cut)

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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il tempo è essenza gli istanti che scandiscono e condizionano la vita della gente quelli che spesso illuminano la mente o che il pensiero lo inibiscono il nostro tempo sul lavoro del manager che vale più dell'oro quello d'analisi o in catena di montaggio il tempo speso rincorrendo amore o in cerca d'un decoro per evitare di cadere ostaggio i poveri di tempo ne han sempre avuto poco per loro sempre e solamente il dopo il doping... da lavoro l'organizzato bel dopolavoro nel tempo libero - un niente - partorirono degna di nota solamente straordinaria l'invenzione vibrante e sanguinosa la rivoluzione i ricchi invece disponendone in eccesso da goderselo pure dentro al cesso scossi al pensar mozzate teste le impegnarono bene e lo fecero presto per imbrigliare con "oneste" elargizioni - con norme e inganni - quella interessantissima soluzione!
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Sulle note della magica chitarra di ...Yngwie J. Malmsteen...

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Commenti (12)

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Laura Maira12 febbraio 2012

Veritiera e profonda; com'è diverso per ognuno il tempo! Come varia dal ricco al povero! Chi ne ha troppo poco, chi ne ha in eccesso... Verità nuda e cruda, attuale e sempre giusta. Versi diretti, scorrevoli e sempre di gran classe. Un Autore che mai si smentisce per la sua abilità nel regalare emozioni intense. Complimenti

Jade12 febbraio 2012

Voi Anime ipocrite, che con l’abile maestria dell’apparenza, distillare il veleno che dai sensi trae l’essenza... gioite, i frutti dell’altrui amarezza son maturi, pronti ad essere gustati sull’altare del trionfo, illuminato dal soddisfatto vostro ghignare... I POVERI SONO POVERI ANCHE DI TEMPO. Scusa la mia ribellione, io condivido la tua. B r a v i s s i m o! !!

C

non solo il tempo di ricreazione è limitato per la classe operaia, ma anche l'accesso alla cultura, con gli stipendi bassi, i più bassi d'europa,, col carovita, non si riesce più nemmeno ad andare al cinema, figuriamoci l'andare a teatro, poesia profonda, intensa, condivisa.

carla composto13 febbraio 2012

versi veri scritti sempre con maetria, da un grande autore ...condivido questa meravigliosa lirica e mi complimento per il suono del grande Lars Johan Yngve ...apprezzata

Fiammetta Campione13 febbraio 2012

Lirica molto interessante che testimonia la grande sensibilità dell'Autore. Purtroppo in ogni epoca ci sono stati e ci saranno soprusi da parte dei potenti sulla povera gente, e questo mi fa arrabbiare molto. Arrabbiamoci insieme!

P
Paolo Morganti13 febbraio 2012

Tanta è la ribellione che sprizza fuoco e fiamme dai versi la poesia, ricordo i miei fratelli operai della Thyssen che sono rimasti vittime di una cultura assassina come quella che tratta l'uomo come carne da macello e quei ragazzi Che lavoravano tantissime ore per far due soldi in più per la famiglia ci hanno lasciato la pelle ma comunque la colpa è di chi non protegge i lavoratori dai pericoli.

Barbara Golini13 febbraio 2012

ci siam fatti toglier tutto, anche la rivoluzione, speriamo in un cambiamento di cui non siamo capaci prender posizione... difficile che si possa cambiare a meno che non ci si riduca a men di niente e allora la forza della fame torna a farsi sentire e di quel pane ch ein abbondanza produciamo, reclamiamo ogni briciola... bisogna cambiare, non è questo ciò che ai miei figli voglio lasciare... grazie!!! bellissima!

f
filiberto13 febbraio 2012

Magari al posto della testa taglierei qualche altra cosa. Scusami la battuta poco felice ma i tuoi meravigliosi versi prendono e coinvolgono tanto che da sola sale dal petto una grande voglia di cambiamento e di rivalsa. Condivido questa apprezzatissima ribellione, anche nei toni più forti.

Idalgo Visconti13 febbraio 2012

Parafrasando un famoso personaggio, possiamo dire che: "La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia, la rivoluzione è un atto di violenza." E giungiamo a questo, solo qunado violenza a noi vine fatta... e non serve che sia solo fisica... Complimenti, condivisa!

EnzoL13 febbraio 2012

eh già son misure differenti... ed è incredibile le differenze che si palesano su una stessa azione quotidiana vista da 2 dimensioni differenti... c'è povero c'è ricco ... e anche il tempo assume diverse connotazioni non tanto sul suo incedere ma sulla sua qualità ... questo è ... disparità una riflessione che condivido e plaudo per stesura e versi

Angela Fragiacomo13 febbraio 2012

è proprio nell'attimo che si nasconde l'infinito... e la vita è colma d'istanti, uno dietro l'altro si susseguono, scandendo il nostro tempo, speso bene o speso male, dilatato o strettissimo... il tempo, parametro universale, ha un prezzo... e questo è ciò che ci condiziona... la disparità tra classi sociali sta anche in questo, la gestione del tempo... tra quantità e qualità... e si potrebbe andare avanti all'infinito sulle disquisizioni di questa nostra dimensione terrena... in fondo la nostra vita qui è un lasso di tempo, tra un inizio ed una fine... grande, non mi stanco di ripetere... autore dalle grandi doti d'analisi e intelligenza emotiva invidiabili!

Annamaria Barone14 febbraio 2012

il valore del tempo, il suo sapore, la sua importanza, il tempo che vola o che scorre così lentamente come se ogni attimo fosse eternità, ma il pregevole autore non si limita a questo, del discorso del tempo ne fa un'analisi culturale, senza sconti, a raccontare come il tempo che dovrebbe essere neutro viene usato dai ricchi e dai poveri... profonda ed intelligente poesia che propone una grandissima riflessione