Poesia dell'avvenire
Cercherò invano,
di tramutare sogni in realtà;
sono il signore dell'oltretomba,
visto dal cielo;
limpido squallore
intatto nella sua forma;
terrore della rosa
più sporca...
Esaudirò ogni vostra richiesta,
anche la più sconcia;
spargo clamore
alla grande foglia.
Sono il vostro signore;
il sole di media taglia,
resusciterò i discepoli
per mandarli in malora.
Farò limpido
lo sporco mestiere.
Votatemi!
Con la mia auto
spargerò smog
sulle vostre terre;
parcheggerò sul trono,
la sublime voglia di potere!
I vostri ideali rimarranno
intatti,
tali nel loro essere
come i desideri;
Farò della patria
una suora di clausura,
e lenta sarà la penetrazione,
sostituirò il vostro piacere,
con lenti e scalmanati
vermi di aprile.
Mi immergo nella nuda notte futuristica,
e vedrete come si riposa;
vi divertirò,
trasmettendo TV senza logica;
Toglierò il denaro
dalla vostra mente!
Votatemi!
Sono il signore dell'oltretomba ricordate?
©
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