Venti

Non voglio incontrare il vento.
Mi chiederebbe le solite cose
con solite frasi potrei rispondere
riproponendo la mia impotenza.
Non ho voglia di incontrarlo.
Mi ridarebbe alla mia esistenza
fatta di spine, di grandi salite
di terre promesse recintate.
Voglio adagiarmi tra i miei silenzi
dentro l'alcova del mio non esistere
e abbandonarmi ai sonni profondi
che sgravano sogni dimenticati.
Non ho voglia di incontrarlo
se ha il piglio di un alito moribondo.
Che sia un ciclone, una tormenta
a regalarmi un altro mondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
m
Tutte le opere →
L'autore
maurizio di benedetto
Non sono un "Poeta" di quelli con la P maiuscola, dato che, per esserlo, necessitano delle capacità che io non ho. Mi piace, piuttosto, definirmi un 'poeta a tempo', uno che scrive perché sente la necessità di comunicare, e smette di farlo quando non ha più nulla da dire... Ho scelto 'la poesia' per parlare, dat
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
codiceluna17 febbraio 2012
La seconda e la terza strofa le trovo davvero superbe, anche se non son certa che quei sogni siano "dimenticati", piuttosto messi a tacere ma avvitati nel cuore e la memoria più di ogni altra cosa. Qualunque vento si incontri è impensabile potercisi riaffidare se ci si è legati ad un palo... Bella e profonda poesia, ma diversamente non saresti tu.
