Una lacrima
Arturo Vaccarielli
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Cade la lacrima lenta e incerta sul viso
Nessuno conosce il suo delirio, né la sua pazzia
Io a volte sussulto ad ogni umana crisi
Cade la lacrima, non è il fato
La tua inferiore menzogna mi è apparsa
Come la pietra che ho sul cuore
Come l’anima che solleva il sole
Cade la lacrima lenta e incerta sul viso
L’eternità di questo istante ti esalta
L’agonia di questo istante mi annoia
Cade la lacrima
Un sospiro inebria l’anima
Ed il cielo scorda la sua Luna
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L'autore
Arturo Vaccarielli
Commenti (1)
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Arcangelo Galante5 maggio 2012
Il significato ed il forte valore intrinseco delle lacrime, credo possano conoscerli solamente chi le versa, a patto di aver la fortuna di incontrare una persona davvero ipersensibile, capace di sentire dentro quello che proviamo. Una poesia toccante, delicata, velata di amarezza e, persino, di solitudine che, mediante metafore ben calzanti, riesce a colpire il lettore, per trasmettergli lo stato d'animo dell'autore. Sinceramente piaciuta ed apprezzata, per stesura e contenuto!

