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Donne 13 febbraio 2012 · lettura 2 min · 5909 letture

Riflessioni di donna

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
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Osservo l’inganno della pubblicitá sull’universo maschile La nudità velata che ti gonfia l’aorta è rigorosamente di seta nera intrigante E sí...ti fan giocare la mente le modelle brave a sedurti mentalmente Basta un ventilatore a far muovere gonne succinte e svolazzanti ma attento alle coronarie se ti dan il tremore Quella donna che possiedi con l’immaginazione vive nel tuo cervello ed è l’unica sempre a tua disposizione La donna vera ti sta accanto soffre costretta ad assomigliare a una bambola e sai... si è un po’ stufata del ruolo di donna sexy e maliziosa ma che dolore... torturata dal reggiseno a balconcino e poi ...ma prova a camminarci tu coi tacchi a spillo E quel tuo chiodo fisso... il reggicalze che ti spegne il lume della ragione e infine togli in un lampo il grammo di intimo quel fastidio di fiocchetti e nastrini che nulla lascia all’immaginazione Ma vi ricordate donne quando bastava il gesto accavallar le gambe... la mano tra i capelli a scoprir il bianco collo il vestito a conservare intatto quel mistero o la spallina che maliziosa scendeva ogni tanto a prolungar l’attesa Bastava poco e le sue pupille si dilatavano per il piacere... Ah! quanto era tutto eccitante!
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Voglio vedere donne con la loro femminilità nei gesti morbidi e gentili, nel sorrisi aggraziati, nelle movenze seducenti, ma accennate, dalle parole dolci ma decise allo stesso tempo. Dai pensieri originali e nuovi. Vorrei vedere donne indipendenti, non succubi dell’uomo a cui immolano la propria dignità,femmine dai cuori di ghiaccio fuso, compagne e amiche dell’uomo, libere e sincere. Vere.” C. Bukowski

L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

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Commenti (11)

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Paola Paolina Segatto13 febbraio 2012

Straordinaria poesia scritta da una vera maestra e quanto di vero c'è dentro. Ora gli uomini pretendono troppo da noi donne! Anche perché il romanticismo è sparito del tutto. Molto piaciuta. Aprezzatissima

Sara Acireale13 febbraio 2012

Condivido in toto... odio questo tipo di pubblicità che riduce la donna a oggetto dei desideri maschili... e non capisco cosa c'entra la birra o un'automobile col corpo seminudo di una ragazza... Dobbiamo essere noi donne a ribellarci contro questo stereotipo femminile di questa pubblicità ingannevole e... non solo. Anche i TG danno (e hanno dato) troppa importanza a escort, veline ecc. ecc. Le donne vere sono un'altra cosa, sono quelle che lottano ogni giorno contro il caro vita, che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, sono le operaie, le impiegate, le casalinghe. Si dovrebbe parlare un po' di più di donne VERE.

carla composto13 febbraio 2012

verità assoluta, bastava il gesto di accavallar le gambe... o un piccolo spacchettino ma non più su del ginocchio... e la fantasia volava via... le donne devono rimanere vere con la loro innata femminilità...bellissima lirica

Donatella Pezzino13 febbraio 2012

Anche il fascino e la sensualità sono diventati qualcosa di artificiale... tutto sembra telecomandato da una società che ci vuole stereotipati conformemente ai suoi modelli. Bella riflessione in una gradevole ed elegante poesia. Molto piaciuta e condivisa.

Splendido Leotta Michele13 febbraio 2012

che bel sentire attraverso gli occhi tra le rime e godo di parole e di splendida POESIA... mi piace si mi piace tantissimo mi riporta agli odori della vera donna... al suo micidiale tocco in purezza e semplicità che solo la fantasia donava complicità...è BELLISSIMA COMPLIMENTI

P
Paolo Morganti13 febbraio 2012

Quanta verità leggo nella importante riflessione dell'autrice che non condividendo le esagerazioni forzate di stereotipi di donne modelle che affascinano solo provocando il desiderio nel maschio di accaparrarsi l'auto di lusso proposta nelle pubblicità false. Preferisco donne vere che affascinano senza essere troppo manipolate da mezzi tecnologici super moderni

Fiammetta Campione13 febbraio 2012

Sento il bisogno di fare autocritica, mi perdonerete... ma se si è arrivati a questo è anche perché noi donne (tutta la categoria) lo abbiamo permesso... ha ragione l'Autrice, e probabilmente anche per gli uomini è più piacevole la femminilità e il fascino dell'immaginazione. Ci sarebbe da parlarne... Questo è un argomento che mi sta a cuore e perciò ho gradito particolarmente questa lirica, molto apprezzata anche per la stesura.

elena rapisa13 febbraio 2012

ecco argomenti molto interessanti che condivido. E mi chiedo pure del perché una tale profusione di carne femminile debba essere esposta per attirare l'attenzione (e non solo) maschile, per accendere la sua virilità. Che non sia provocato da un calo d'essa? E la furbizia, arma donnesca, scoperto il trucco non lo sfrutti? Quanto più eccitante è l'intravvedere, la scoperta. Forse oggi manca la fantasia . Quanto ci sarebbe da dire. Intanto i miei complimenti per la bella e interessante poesia che trattengo per fagocitare.

f
filiberto13 febbraio 2012

Bacchettate per tutti, per uomini e donne: le donne perché si fanno strumentalizzare e gli uomini perché non sanno apprezzare i veri valori femminei e si lasciano trascinare dalla fantasia. Apprezzo presa di posizione e versi, forti, decisi e incisivi. Piaciuta.

Pino Penny13 febbraio 2012

vedo non vedo questo è eccitante... ormai il mistero della donna e dell'uomo( perché no)è stato voltato e rivoltato, svelato fin sotto le ossa come tu ci dici. trovo( io ragazzo che spiava lo scendere dalla macchina delle vecchie seicento per vedere quello stacco velocissimo di coscia di donna) per poi raccontarlo agli amichetti... ma in fondo rispettavamo e apprezzavamo la donna per quello che era, senza paragoni: tutte eran belle tutte erano da rispettare e sopratutto da amare.

Duilio Martino14 febbraio 2012

E' proprio vero... più si ha e più si vuole. Bastava poco... perché era quel poco che faceva la differenza... il resto all'immaginazione... Che dire, Sacrosante verità e mi chiedo dove si andrà a finire? Bellissima!