Quell'uomo solo

Corrosa dall'umidità e dal vento
si staccava come pelle secca,
la pittura della facciata
e la cassetta della posta
arrugginita... svettava
tra i cespugli e le erbacce
che s'impadronivano della casa.
Tra le crepe un viso stanco,
un colonnello privo di guerre
e di battaglioni da comandare.
Tra le labbra un sigaro spento,
folte sopracciglia ad incorniciare
occhi che ardevano d'intelligenza.
Una biblioteca a cielo aperto,
quella stanza, dovunque
fogli di vita sparsi
messi in ordine negli angoli
da spifferi di vento.
©
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L'autore
Vilma
Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam
Commenti (2)
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EnzoL13 febbraio 2012
un testo che mi ha coinvolto moltissimo... amare queste immagini che la brava autrice di propone... e la chiusa mi lascia appeso... come quei fogli sparpagliati dal vento veramente B e l l a
C
Citarei Loretta Margherita13 febbraio 2012
emoziona questo bellissimo testo a descrivere la solitudine di quest'uomo anziano e solo, complimenti

