Caravaggio o dell'amore
Giovanni Perri
487 poesie pubblicate
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Quasi invisibili
piccoli tocchi di lenzuola
nello stretto del cielo
sotto un budello livido incollato agli occhi
erano lì
secoli di luce nera nelle mani
a stringermi nei muri scalcinati
a sanguinarmi i piedi
Entrai capovolto sprofondato
o erano le parole a bucarsi nella lingua
a farsi corpo del pane
urto al fondaco
Sette vertigini sopra un altare
addizioni mistiche al dolore
all’amore
ferite nell'essere barocche
lamentele del giorno
uomini doglia
bocche d’asina e di resina
- un posto ai morti dolori per ogni zolla di cielo distratto
- senz’altra galera che gli occhi
- di lembi stracci d’amore i mantelli
- stretti ai colli di bottiglia o alle mammelle
- con avanzi d’opale e letame
- coni nell’ombra i tetti accoglienti
- e collane di cera alle mani
Fin qui strinsi gli accordi.
Tra i denti
le parole
amore e morte,
in pietra scombinata.
©
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
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Lunabionda Valentina Di Caro15 febbraio 2012
Vivo a Caravaggio e non posso fare altro che apprezzare quanto meravigliosamente dipingi...

